13 esperienze per innamorarti delle Filippine

Come rendere il tuo viaggio nelle Filippine indimenticabile? Dalle spiagge di sabbia bianca bagnate da acque cristalline alle risaie terrazzate di Bohol, dalle rocce altissime piene di verde ai vivaci beach bar per la vida loca notturna, è impossibile non innamorarsi delle Filippine.

In questo articolo, ti suggerisco 13 esperienze imperdibili per far innamorare il tuo cuore e rendere questo viaggio indimenticabile.

1. Fare snorkeling tra tartarughe e coralli colorati

esperienze viaggio Filippine

Se ami il mare, allora non puoi perderti le Filippine. Tra i coralli più belli che io abbia mai visto, scendere sott’acqua era sempre un’esplosione di colori e vita che mi rimarrà per sempre nel cuore.

I fondali più belli? Quelli visti con la boat expedition di Tropical Paradise, un viaggio di tre giorni in barca da Coron a El Nido (o viceversa) alla scoperta di isole disabitate, relitti, fondali e pesciolini colorati. 

2. Partecipare ad una boat expedition tra Coron e El Nido

@Emir Kose

Imperdibile! Tra le esperienze filippine che mi hanno regalato di più in termini di viste ed emozioni, la boat expedition di Tropical Paradise di sicuro viene al primo posto.

Certo, metti alla prova il tuo spirito di adattamento perché si condivide la barca con altre 20 persone, si dorme in capannelle in isole sperdute senza internet e ci si lava con una doccia a secchio (senza acqua corrente). Ma l’esperienza di creare legami con le altre persone in barca, di essere coccolati dalla crew della barca, di scoprire posti senza turismo di massa e vedere fondali non accessibili a tutti ripaga tutte le scomodità.

Noi abbiamo scelto l’esperienza con Tropical Paradise di 3 giorni e 2 notti, pagando circa 300 euro a testa, pasti e bevande (incluse di gin e rum local) inclusi. Consigliatissima perchè, al di là dei posti paradisiaci che abbiamo visto, la nostra crew, guidata dalla team leader Teresa, era super attenta a farci avere tutte le comodità e super disponibile a spiegare ed ascoltare ogni nostra richiesta, oltre a prepararci sempre un cibo divino.

3. Fare kayak in una delle lagune di El Nido

Nel mio mese nelle Filippine, ho scoperto che il kayak è un’attività molto diffusa, soprattutto quando si tratta di scoprire lagune e grotte nascoste non raggiungibili con una barca grande.

Remi alla mano, non tiratevi indietro e provate l’esperienza di trovarvi al centro del blu più blu circondato da alte pareti di roccia con sprazzi di verde.

Noi abbiamo provato questa esperienza nella Big Lagoon dell’escursione A di El Nido. Imperdibile? a livello di paesaggio, sì. A livello di persone e sovraffollamento, no. Probabilmente, optando per una laguna più piccola e meno conosciuta (parte del tour D), riuscirete a godervi il posto senza dover fare zig zag tra la marea di turisti.

4. Scoprire i tarsi e altri animaletti tipici

esperienze viaggio Filippine

Il mio cuore scoppiava di gioia ad ogni nuovo animaletto scoperto. Dai piccoli tarsi del Tarsier Sanctuary di Bohol ai gechi che popolavano ogni soffitto e parete in giro per le città, passando per le nuotate con tartarughe in paradisi di blu, la mia passione per gli animaletti ha trovato una soddisfazione enorme.

Il posto più bello per nuotare con le tartarughe (libere)? Balicasag Island, raggiungibile con un tour in barca da Bohol o Panglao. Quello con più stelle marine? Calibangbongan Island, parte della boat expedition di Tropical Paradise. Quello con gli animaletti più strani? Il tarsier Sanctuary di Bohol con i tarsi, piccoli animaletti metà scimmie, metà topi. Al di là di questi posti, vedrete che in ogni angolo, ci saranno adorabili cagnolini o gattini pronto a farsi coccolare o a scortarvi per una parte di strada.

L’esperienza di cui mi pento? Nuotare con gli squali balena a Bohol. Pensavo fosse più etico di quello che ho vissuto, e nonostante le regole impartite all’ inizio di non toccare l’animale e co., mi è sembrata una grande strumentalizzazione che non rispetta né l’animale, a cui viene dato da mangiare, né le persone che sono intimorite dalla sua grandezza ( e che vengono invece invitate a nuotarci vicino per avere la foto migliore, grrr).

5. Immergersi nelle acque delle cascate di Bohol

Oltre al mare, le Filippine presentano anche una vastissima gamma di meraviglie di terra, e tra queste ci sono alte cascate perse nel verde. Noi abbiamo optato per vedere quelle di Can-Umantad a Bohol, raggiungibili tramite una strada privata dietro il ristorante Eleuterio’s. La strada si paga 20 pesos a testa (qualche centesimo di euro) e conta circa 400 scalini che vi portano alla base della cascata dove ci si può fare il bagno. L’ alternativa, assolutamente sconsigliata, è una strada che, pur essendo gratuita, parte in asfalto e piatta, e finisce con ripidità pericolose che vi faranno rimpiangere i 20 pesos non dati.

6. Imparare a intrecciare i tradizionali cestini colorati a Siargao

Un’ altra delle mie esperienze preferite perché diversa dalle solite, sostenibile ed etica. Organizzata dall’ associazione locale Lokal Hub, che ha come obiettivo quello di rivalutare il territorio e rendere la community di Siargao più indipendente, l’escursione è un bel modo per vedere anche la parte nord dell’isola.

Potete prenotarla tramite il loro account Instagram o al loro ristorante the Hub by Lokal Lab (che è anche un mercato di prodotti a chilometro 0). Partendo da General Luna, verrete recuperati da un tuk tuk e portati alla Tropical Academy di Lokal Hub, dove oltre a coltivare verdure che vengono poi vendute sull’ isola, si fanno anche training agli agricoltori del posto. Qui verrete presi in carico da una signora del posto che vi mostrerà la manualità che c’è dietro alla trama dei tipici cestini filippini e vi metterà alla prova.

Soddisfatti del vostro lavoro? Che la risposta sia sì o no, i vostri sforzi saranno premiati con un incredibile pranzo vegano con ingredienti tutti coltivati a pochi passi da voi: forse il miglior cibo mangiato nelle Filippine, con l’aggiunta di un’esperienza nell’ esperienza grazie al loro riso blu: risultato raggiunto grazie all’ utilizzo di fiori nella cottura. Il tutto per 2500 pesos a persona (circa 45 euro).

7. Assaggiare quanto più cibo tipico possibile

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Non solo riso e frutta tropicale, ma una vasta scelta di ingredienti e preparazioni che ha reso il mio stomaco felice. Tra quelli da non perdere ci sono: la tipica colazione salata filippina, con uova, carne e ovviamente riso; l’halo halo, un dessert con gelato, latte condensato, ghiaccio e frutta fresca; il crispy pata, stinco di maiale super croccante; adobo di pollo o maiale (brasato in aglio, cipolla e salsa di soia oppure cotto sino a seccatura), lechón (maiale arrosto intero), longaniza (salsiccia filippina), sinigang (carne o pesce in brodo aspro), pancit (noodles), lumpia (involtino primavera), nata de coco (dolce a base di gel di cocco) e tanto altro che lascio scoprire a voi.

Per quanto riguarda la parte alcolica, troverete tante birre local e una vasta scelta di rum e gin locale. Non lasciatevi scappare le birre Engkanto e la San Miguel Light, l’ultima super leggera e rinfrescante e quindi ottima per le giornate in spiaggia. Per il vino, dovrete aspettare di tornare, perché è tutto importato dai paesi più o meno vicini.

8. Fare surf o kitesurf a Siargao

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L’isola dei surfisti e dei digital nomad, quella che mi è entrata nel cuore per essere ancora poco conosciuta. Una volta a Siargao, vi renderete conto di quanto il surf scorra nelle vene a tutti: fisici da palestra e porta tavola sui motorini sono solo alcuni degli elementi che vi faranno capire che andarsene da quest’ isola senza aver provato almeno uno sport d’ acqua sarebbe un vero peccato.

Se siete interessati al kite, la spiaggia di General Luna è quella che fa per voi: acqua piatta e vento gestibile lo rendono uno spot perfetto per imparare. Se invece volete provare il must dell’isola, il surf, Cloud 9 è il posto per voi. Per entrambi comunque vi consiglio senza alcun dubbio la scuola Sea Breeze di General Luna: professionalità, simpatia, disponibilità e la voglia di coinvolgerti anche fuori dalle mura della scuola di surf sono solo alcuni degli elementi che mi hanno fatto sentire un po’ più a casa, anche se casa era dall’ altra parte del mondo.

9. Cercare i tramonti più belli tra le varie isole

Inaspettati, pieni di rosa e con tanti riflessi : ecco come descriverei i tramonti che mi hanno regalato le Filippine. Quelli più belli sono stati quelli che abbiamo visto nelle remote isole della boat expedition di Tropical Paradise, ma anche la spiaggia Corong Corong a Palawan, il molo di General Luna a Siargao, quelli della Danao Beach di Panglao e quello sconfinato di Coron, non sono stati da meno.

Insomma, li porto tutti nel cuore fino al prossimo tramonto più bello.

10. Vedere le lucciole con un’escursione notturna

Io e mia sorella eravamo quasi scettiche su questo tipo di escursione: come ci danno la sicurezza che vediamo le lucciole? In che modo un’esperienza così può essere etica? Ne varrà la pena? Ebbene la risposta è che sì, ne vale la pena e sì, è etica perché le lucciole si raggruppano su determinati tipi di palme per mangiare dai loro dolci fiori. Vi ritroverete quindi in una barchetta sul fiume, ad osservare la forma di una palma illuminata da tanti puntini luminosi che fanno pensare ad un albero di natale 100% organico.

Noi abbiamo fatto quella sul fiume Loboc di Bohol, con partenza per le 18:30 e ritorno per le 22:00 pagando circa 700 pesos a testa (15 euro), prenotata chiedendo al nostro albergo Nautilus.

11. Camminare tra le risaie di Bohol

Bastone alla mano, occhio ai piedi, è stato bellissimo giocare a fare gli equilibristi camminando tra i canaletti delle risaie di Cadapdapan. Qui è possibile prendere una guida volontaria per circa 100 pesos (1,50 euro), che soddisferà qualsiasi curiosità abbiate in mente sulla produzione e l’utilizzo del riso. Oltre alla vista incantevole delle terrazze, è un modo fantastico per vedere gli agricoltori all’opera nella coltivazione e lavorazione del riso.

Per provare il risultato di questo sforzo, basterà fare qualche centinaio di metri e mangiare al ristorante Eleuterio’s, con una vista unica sulle montagne e le risaie di Bohol.

12. Fare un massaggio tradizionale Hilot

Una volta che lo provi, capisci che non puoi farne più a meno: il massaggio tradizionale filippino, chiamato Hilot, è un massaggio completo di tutto il corpo, molto profondo e intenso, decontratturante e purificante. Una curiosità? La cerimonia iniziale prevede che i massaggiatori preghino all’ inizio e alla fine del massaggio.

Per un massaggio di un’ora il prezzo varia dai 600 ai 1000. Cercate di contrattare se vi chiedono più di questo.

13. Fare un beach party in un dei bar delle tante isole

Quello che più mi ha colpito della vida loca delle varie isole filippine è che bar, ristoranti o strade a primo impatto assolutamente innocui, si trasformavano dalle 10 in poi in fiumane di gente immersi in musica a palla e sudore, sotto discoteche a cielo aperto.

Se non siete tipi da serate ballerine, ci sarà sempre un posto più chill con musica dal vivo in cui poter vivere la notte, con note più dolci o delle serate Trivia (per esempio a Siargao al Barrell di martedì) che metteranno anche alla prova le vostre conoscenze.

Vuoi avere ancora più informazioni per vivere al meglio le Filippine? Leggi questo articolo!

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