La Giordania delle prime volte: una mini guida

Prima volta nel Medio Oriente, prima volta nel Mar Morto, prima volta in un safari in jeep, e ancora mille altre prime volte che mi hanno fatto vivere la Giordania come il paese delle esperienze. Questo anche grazie al fatto che la Giordania è un paese sicuro, accogliente e ben attrezzato per il turismo, fonte principale di reddito del paese. Se alcune volte questo grande turismo rappresenta un problema per lo sfruttamento collegato, ci sono ancora siti, sorrisi e cose da vedere off track che vi faranno apprezzare questo paese ancora di più.

Dalle prime volte del mare

Non si può descrivere la bellezza del mare, finchè non lo vivi con i tuoi occhi: e vedere i colori del Mar Rosso per la prima volta mi ha catturata, nonostante i 19 gradi dell’ acqua e il vento freddo che ci ha costretto a calzini e felpe al ritorno in barca. Stare nell’ isola artificiale di Ayla ci ha permesso di goderci l’ escursione al Japanese Garden direttamente dal nostro hotel e fatto passare anche davanti alla residenza estiva dei reali. Seguite le istruzioni di non fare le foto se non volete essere fermati dallle guardie (che hanno anche fotocopiato il passaporto di un ragazzo sulla nostra barcache aveva disobbedito alle regole).

Altra mia prima volta collegata al mare? Il Mar Morto, dove si galleggia facilmente proprio come dicono. Anche qui il vento e i 19 gradi non ci hanno impedito di fare il bagno; e direi meno male, perchè il tramonto visto da una spiaggia del Mar Morto con i bianchi banchi di sale a riva che spuntano dalle onde è imperdibile.

Alle prime volte della capitale

Se penso ad Amman, mi vengono in mente le parole multiculturalità, good vibes e look hipster, tanto da farmela pensare come una Bruxelles del Medio Oriente. Le prime volte da ricordare qui? L’ esperienza in hammam, la lezione di cucina con le sorelle di Beit Sitti e l’escursione nella Riserva Naturale di Shaumari.

Partendo dalla prima, pensate che farvi insaponare energicamente dappertutto con sali, scrub e creme per il corpo sia stressante? Beh, la nostra esperienza a Al Pasha Turkish bath ha dimostrato esattamente il contrario! Se avete un po’ di tempo nella capitale, non potete perdervi una spa mediorientale con i loro percorsi benessere. Tra sauna, bagno turco, massaggi, insaponature, maschere al miele e bevande all’ hibiscus, uscirete da lì che vi sembrerà di lievitare. Attenzione però agli orari diversi per uomini e donne.

Se invece volete sapere tutto su falafel, hummus, mutabal e mille altre tradizioni culinarie giordane, allora l’ appuntamento è sul terrazzino del ristorante Beit Sitti, dove le pazienti sorelle vi sveleranno tutti i segreti di famiglia della cucina giordana in un ambiente super accogliente. Il mio consiglio è, se potete, quello di evitare il weekend dove è più affollato, oppure di chiedere quante persone ci sono nella serata prima di prenotare. In questo modo, le cuoche potranno dedicarvi tutta la loro attenzione e voi potrete chiedergli tutto ciò che il vostro stomaco desidera sapere.

Tra le prime volte della Giordania che di sicuro non dimenticherò c’è anche l’ esperienza safari in jeep per vedere gli orici d’ Arabia: la Riserva Naturale di Shaumari infatti si è presa come impegno proprio quello di salvare questa specie in via d’ estinzione, che sono un po’ mucche, un po’ cavalli, un po’ zebre, un po’, come si credeva un tempo, unicorni, per via delle loro lunghe corna che di profilo sembrano convergere in uno.

Quello che mi ha colpito della Riserva di Shaumari è il rispetto e l’ amore dello staff per i loro animali (che no, non si possono toccare, perchè i veri centri etici non lasciano che le persone ‘giochino’ con animali selvatici), e soprattutto la conoscenza che sono riusciti a trasmetterci. Mentre aspettavamo il nostro autista, il manager della riserva ci ha fatto eccezionalmente entrare nella stanza dei falchi pellegrini, confiscati ai cacciatori della zona. La storia di questi falchi mi ha colpito il cuore, perchè ahimè, oltre a specie pure che vengono allevate e riabituate alla vita selvaggia prima di essere rilasciate, ci sono degli incroci di falchi pellegrini (non puri) creati dall’ uomo, che sono in tutto e per tutto degli assassini. Ci hanno detto che questi ultimi devono restare per il resto delle loro vite con una benda sugli occhi chiusi in una stanza perchè non è possibile riabituarli alla vita selvaggia e non è possibile sopprimerli. Quando hanno provato a liberarli, infatti, hanno ucciso altri loro simili senza alcun motivo, rappresentando un pericolo per l’ ecosistema: assassini appunto, costretti all’ ergastolo. Questa storia mi ha fatto pensare, e mi ha lasciato una delle immagini della Giordania che non dimenticherò mai: la profondità degli occhi di un falco pellegrino, uno di quelli puri, che un giorno conquisterà la sua libertà.

Passando per quelle del deserto

Se pensate che il deserto non trasmetta niente, vi sbagliate di grosso, perché il Wadi Rum non solo ci ha fatto innamorare, ma ci ha anche riempito di una meraviglia che solo  la natura e persone che ci vivono a stretto contatto riescono a dare.

Il tour in jeep, le arrampicate tra le pietre, le distese infinite di nulla e montagne che ti tolgono il respiro, la cammellata al tramonto, il sandboard sulle dune, le chiacchiere e la cena con i beduini sono tutte le prime volte di questa parte della Giordania che ci ha fatto mettere il Wadi Rum al primo posto nella lista dei posti preferiti del paese. Parte di questo innamoramento è stato anche e soprattutto grazie al Rum Stars Camp, il mio Coup de Coeur del viaggio.

Senza dimenticarci le seconde, terze e multiple volte

Terza meraviglia del mondo moderno vista, quarta moschea visitata, non ricordo che numero di shisha fumato, mosaici visti e panorami osservati: si può dire che anche le non prime volte sono state interessanti in questo viaggio. Se devo però spendere qualche parola su una non prima volta, scelgo Petra e non perchè mi sia inondata il cuore della sua meraviglia (come invece era successo al Taj Mahal), ma perchè al contrario, non riuscivo proprio a capacitarmi di come tanta bellezza possa essere intaccata dal turismo e da tutto quello che ne deriva. Se al Taj Mahal avevo visto organizzazione, rispetto e legalità, qui mi è arrivato tutto l’opposto, tra turisti non rispettosi, animali in condizioni terribili sfruttati e risfruttati, bambini messi a lavorare per qualche spicciolo piuttosto che a scuola, templi nabatei in condizioni che non ho visti neanche nei bagni chimici dei concerti più affollati. Insomma, una meraviglia che tanto meravigliosa poi non è.

Premetto che noi siamo state le prime a dare dei soldi ad un ragazzino per farci portare nel punto panoramico migliore sul Tesoro, però, dopo aver visto una situazione che mi ha inorridita e dopo averci riflettuto su mi chiedo: tutto questo vale una foto Instagram? E la mia risposta è stata no: riflettiamoci per il prossimo viaggio.

Informazioni pratiche

Requisiti di ingresso e mezzi di trasporto

Un weekend lungo vi daranno un assaggio, una settimana vi conquisterà, 10 giorni vi immergeranno nella cultura giordana. Noi abbiamo optato per l’ ultima e siamo riusciti a fare e vedere molti più posti di quelli che credevamo: trovate l’ itinerario qui.

Vi consiglio assolutamente il Jordan Pass con ingresso doppio a Petra per risparmiare su musei e attrazioni e per avere il visto per chi atterra ad Amman. Visitate sempre la pagina del paese su Viaggiare sicuri per restare aggiornato su requisiti e simili.

Le imperdibili

Aqaba

🐟Escursione in barca al Japanese Garden
🏝️ Isola Ayla
🏛️ Forte di Aqaba e
🇯🇴 bandiera dell’indipendenza,
🕌moschea di Al Hussein Bin Ali

La Giordania delle prime volte

Wadi Rum

🚙Bedouin tour in jeep nel deserto con @rumstarscamp
🐫 Cammello all’alba o al tramonto
⛺️Notte in tenda a vedere le stelle e cena beduina

Petra

🏛️Little Petra
🏺Percorso principale del sito archeologico (Main Trail)
🌅Tombe reali al tramonto
⛰️Al Qayb trail per vedere il tesoro dall’alto

Mar Morto

🌊 Bagno e fanghi nella spiaggia del Dead Sea Spa Hotel

Monte Nebo e Madaba

⛪️Visita alla chiesa del monte nebo
🏛️Parco archeologico I e II,
⛪️chiesa di San Giorgio,
⛪️chiesa di San giovanni battista,
⛪️chiesa degli apostoli

Amman

🌈Rainbow street
🏛️Cittadella
🍹Jabal al Lweibdeh
🛍️I souq di downtown
🕌Moschea di king Abdullah I (la moschea blu)
🍺degustazione di birre al birrificio carakale
🏰 escursione ai castelli del deserto di Azraq
🦄riserva naturale di Shaumari

La Giordania delle prime volte

Dove mangiare

Prima di dirvi dove mangiare, qui trovate una super risorsa con tutti degli imperdibili che dovrete assolutamente assaggiare.

Aqaba

  • 7attouteh: Parte del’isola artificiale di Ayla, è perfetto per un’ introduzione alle meraviglie culinarie giordane. Ci abbiamo trovato accoglienza, design, tanta bontà e una naturalezza in contrasto con l’artificialità dell’isola.
  • Al Shinawi: uno dei miei ristoranti preferiti di tutta la Giordania, grazie ai sorrisi dei proprietari, la bontà del cibo e il prezzo imbattibile. Il fatto che ci fossero anche pochi turisti e molti local, gli ha dato ancora più punti. Da non perdere il Sayadiah, uno stufato di pesce con riso che si può trovare solo ad Aqaba.

Wadi Rum

  • Rum Stars Camp: La carne e le verdure cotte per ore sotto la sabbia riscaldata da un fuoco è solo uno degli aspetti affascinanti di questo che è stato il coup de coeur del mio viaggio. Assaporerete e vivrete le tradizioni beduine lasciandovi cullare dalle loro storie e dal loro tè alla salvia, il migliore che abbia provato in Giordania.

Petra

  • Cave bar: Che c’è di meglio di una birra fresca dopo i tantissimi chilometri a piedi percorsi per esplorare le meraviglie di Petra? Questo bar, chiamato così proprio per il suo stile e esattamente all’entrata del Main Trail, vi sembrerà un miraggio. La differenza è che questo è reale.

Madaba

  • Al Mandi: un’esplosione di tipi diversi di riso, sormontato da un quantitativo di pollo che basterà a saziarvi per tutto il giorno. La cosa migliore? In 5, abbiammo pagato meno di 10 euro.
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  • Abu Jabber Sweets: Tappa imperdibile per provare il Kunafeh, tipico piatto giordano di formaggio sormontato da fili di pasta sfoglia pieni di sciroppo di zucchero: una cheesecake mediorientale praticamente!

Amman

  • Al Mamlakeh: un ristorante pieno di fiori trovato quasi per caso. Ambiente locale, prezzi locali e tutto il cibo tipico che puoi desiderare.
  • Rumi: uno dei bar nell’ imperdibile zona hipster di Amman. Se volete un tuffo di occidentalità con un tocco comunque giordano, questo è il posto perfetto per una colazione o un brunch.
  • Hashem Restaurant: i migliori falafel di Amman al miglior prezzo. Preparatevi a sfoderare la vostra comunicazione gestuale perchè non parlano inglese. D’altronde però quello del cibo è un linguaggio universale, no?
  • Habibah Sweets: il kunafeh più buono della capitale. Come lo riconoscete? Dalla lunghissima fila di local che aspetta.
  • Beit sitti: non solo riempi lo stomaco dei piatti tipici giordani, ma anche la testa, perchè le sorelle di questo locale organizzano serate in cui sono proprio gli ospiti a cucinare ( e a mangiare poi tutti insieme sulla loro incantevole terrazza). Mi è piaciuta la genuinità e la conoscenza molto local delle sorelle, oltre alla bontà del cibo. Un po’ meno mi è piaciuto il fatto che noi siamo andati di sabato ed eravamo veramente troppi per carpire tutte le informazioni per sapere bene come fare tutti i piatti. Il mio consiglio è quindi di andare in giorni infrasettimanali oppure di chiedere prima quanti sono gli iscritti.
  • Sufra Restaurant: tocchi di gourmet in un palmeto magnifico. Dall’ambiente, all’architettura, passando per il cibo, è stata una bellissima scoperta nel cuore di Rainbow Street. Da provare assolutamente sono il fegato di pollo, il kunafeh e uno dei loro mansaf.
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kunafeh

Dove alloggiare

  • Cloud7 Ayla Aqaba: Appartamenti meravigliosi con tutti i confort che una persona può immaginare. Ci hanno colpito l’accoglienza dello staff, il design degli appartamenti, la posizione strategica nell’ isola artificiale. Ci hanno colpito negativamente invece l’organizzazione colazione (da migliorare perchè nessuno ci aveva detto che prima delle 8 non sarebbe stata disponibile e/o che sarebbe stata limitata) e (almeno a me) il fatto che la spiaggia privata che promettevano sia un po’ triste perchè, ahimè, l’artificialità si sente tanto.
  • Rum Stars Camp nel Wadi rum: il mio coup de coeur del viaggio e the place to be per scegliere un alloggio e scoprire il Wadi Rum.
La Giordania delle prime volte
  • Juniper Guest House: purtroppo non siamo riuscite a vedere le stanze di questo hotel perchè quando siamo arrivate ci hanno riferito di un allagamento imprevisto. Nonostante ciò, mi sentirei di consigliarvelo comunque assolutamente perchè la situazione è stata gestita benissimo dal proprietario: desolati per l’ accaduto, ci hanno proposto un altro alloggio a 2 chilometri dal posto. Caso vuole che questo alloggio, Villa Baisant, sia poi risultata una villa in pieno stile Pechino Express con una vista strepitosa. Insomma, un upgrade inaspettato e per questo ancora più bello.
  • Dead Sea Spa hotel: tra i pochi del posto con un prezzo accettabile, è stata una buona scelta sia per l’accesso privato ai fanghi e alla spiaggia, che alle camere con una vista bellissima. Qualità del ristorante e alcune strutture da migliorare, ma qualità-prezzo, consigliatissimo.
  • Khan Khediwe: una perla in piena DownTown. Prezzo nella media, camere piccole ma moderne e un servizio impeccabile. Unica pecca? la vicinanza al minareto che rende le stanze particolarmente rumorose durante le preghiere. Organizzano anche escursioni (noi abbiamo optato per Azraq e Shaumari).

Budget

Mi avevano detto che la Giordania era costosa, ma se devo dire la mia, pur non essendo una meta low cost, direi che i prezzi sono nella media (tranne a Petra), soprattutto se si riesce a trovare una buona offerta con RyanAir per il volo e si prende il Jordan Pass che copre molte delle attrazioni del paese. Complessivamente e senza contare i vari souvenir ed extra, io ho speso sui 1300 euro per stare 10 giorni in 5 persone. Ecco un’ overview dei costi principali:

  • Volo Ryanair diretto Roma Ciampino – Aqaba alle 6:45 del 1 gennaio, con bagaglio a mano incluso: 57.99 EUR
  • Volo Amman- Roma Fiumicino alle 21:00 del 10 gennaio, con bagaglio a mano incluso: 131.965 EUR
  • Fitto auto con 5 posti, con assicurazione e doppio guidatore per 8 giorni con la compagnia Budget (e benzina): 370 EUR
  • Jordan Pass con due ingressi a Petra: 104.456 EUR
  • Hotel mar morto Dead Sea Spa hotel, 1 notte:  342.00 EUR (68 a testa)
  • Hotel Cloud7 Ayla Aqaba, 2 notti:  772.00 EUR (150 a testa per 2 notti)
  • Hotel Petra Juniper Guest House, 1 notte: 102.34 EUR (20 a testa)
  • Hotel Amman Khan Khediwe: 6-10 circa 430 EUR (circa 80 a testa per 4 notti)
  • Corso di cucina e cena da Beit Sitti: circa 50 euro a testa
  • Escursione da Amman ai castelli di Azraq e riserva naturale di Shaumari 160.00 EUR
  • Jeep safari alla Riserva di Shaumari (giro corto) 24 EUR
  • Percorso benessere al AlPasha Turkish bath  71 EUR a testa
  • Ingresso Nebo 4 EUR
  • Escursione da Aqaba per il Japanese Garden 40 EUR
  • Assicurazione viaggio  25 EUR
  • Pranzi, cene e colazioni: circa 20 euro al giorno in media

Attenzione a…

Le temperature: dai 20 gradi di Aqaba al freddo sottozero del deserto, passando di nuovo ai 20 del Mar Morto e ritornando ai 5 di Amman. Soprattutto se andate nel periodo invernale, dovrete essere pronti con una valigia che contenga strati per tutte e quattro le stagioni. Per darvi una mano, ho fatto una lista per voi in questo post Instagram.

I dossi in mezzo alla strada: quando guidate, siate super attenti! Le strade non sono ancora al top e ve ne renderete conto soprattutto per i mille enormi dossi che non sono neanche segnalati.

Coup de coeur

Rum Stars Camp: che altro posso dire di questo posto, se non che è il regalo migliore che possiate fare per godervi al meglio il deserto del Wadi Rum e farvi entrare tutta la sua meravoglia nel cuore?

Playlist:

Calm down, Rema, messo come al solito nella playlist Spotify The Smiling Wanderer travels.

Torno a casa con…

un carico di spezie, il liquore all’ anice Araq, del vino rosso, e un sacco di ricette imparate da Beit sitti.

Indirizzi utili

Jordan Pass

Viaggiare sicuri

Mar Morto

Hotel mar morto Dead Sea Spa hotel. Google Maps.

Aqaba

Hotel Cloud7 Ayla Aqaba. Google Maps. Instagram.

7attouteh. Google Maps.

Al Shinawi. Google Maps.

Petra

Hotel Petra Juniper Guest House. Google Maps.

Amman

Hotel Amman Khan Khediwe. Google Maps.

Shawmari Wildlife reserve . Google Maps. Instagram.

AlPasha Turkish bath. Google Maps. Facebook.

Al Mamlakeh. Google Maps.

Rumi cafè. Google Maps. Instagram.

Hashem Restaurant. Google Maps. Instagram.

Habibah Sweets. Google Maps. Instagram.

Beit sitti. Google Maps. Instagram.

Sufra Restaurant. Google Maps. Instagram.

Wadi Rum

Rum Stars Camp. Google Maps. Instagram.

Petra

Cave bar. Google Maps. Instagram.

Madaba

Al Mandi. Google Maps.

Abu Jabber Sweets. Google Maps.

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