Filippine: guida alle sue isole più belle

Con le loro oltre 7000 isole, le Filippine rappresentano quello che nell’immaginario comune è il paradiso. Ma come scegliere quando si hanno a disposizione pochi giorni di viaggio e così tanto da scoprire? Ti aiuto io con una mini-guida alle loro isole più belle.

Premetto che questa è una lista limitata alla nostra esperienza: noi siamo riuscite a vederne circa 25 in una quindicina di giorni, grazie anche e soprattutto alla spedizione in barca di tre giorni di Tropical Paradise, ma sono sicura che ce ne sono altre 1000 (letteralmente) altrettanto belle e assolutamente da visitare.

Coron – l’isola delle immersioni

Filippine: guida alle sue isole più belle

Per noi è stata toccata e fuga, ma ci ha lasciato con la curiosità di volerne scoprire ancora e ancora di più. Meno affollata di El Nido a livello di turisti, è anche la meta migliore per fare delle immersioni, grazie ai suoi fondali colorati e alla presenza di relitti abbandonati e adottati dall’habitat marino.

Come in ogni isola, ci sono dei tour organizzati che fanno island hopping, ovvero escursioni marine nelle altre isole e/o attrazioni dell’isola stessa. La pecca di questi tour è che partono tutti alla stessa ora e rientrano tutti alla stessa ora, quindi non meravigliatevi del sovraffollamento di turisti. È per questo che consiglio tutta la vita l’Expedition tour, di cui vi parlo più giù.

Come raggiungerla

Per quanto riguarda i trasporti, l’aeroporto è Busuanga, a circa 30 minuti da Coron port, dove partono le escursioni e dove vi suggerisco di alloggiare per avere ampia scelta di localini dove bere e mangiare, oltre ad essere super vicini al mercato locale che merita una visita.

Le compagnie che volano lì sono Cebu Pacific, Sunlightair e Air Swift, non proprio economiche, ma ne vale la pena.

Highlights

  • Coron Town
  • Lago Barracuda
  • Lago Kayangan
  • Monte Tapyas
  • Banol Beach
  • Twin Lagoon

Fa per te se…

  • Vuoi un’isola paradisiaca ma ancora non troppo conosciuta.
  • Ti piacciono le immersioni o le vorresti provare come esperienza.

Palawan – l’isola dei party

Filippine: guida alle sue isole più belle

Non c’è Filippine senza Palawan, tanto che ovunque leggessi prima di partire, la vedevo scritta ovunque. E si è visto dalla quantità di gente che affolla quest’isola, in particolare El Nido, il posto delle feste per eccellenza.

C’è tanto turismo da doverla saltare? Assolutamente no, perché l’isola è abbstanza grande da potervi offrire posti più o meno turistici. Noi abbiamo optato per El Nido perché è dove ci ha lasciato la barca dell’expedition con Tropical Paradise e perché cercavamo un posto più festaiolo per passare l’ ultimo dell’ anno. Se volete saltare questa sua anima e godervi invece una vita più tranquilla, con tramonti vista mare e aperitivi con altalene instagrammabili, scegliete Corong Corong o Port Barton.

Qui a Palawan si è cercato di contenere i sovraprezzi turistici con un’omogeneizzazione dei tour giornalieri: se ne trovano solo 4 tipi (A-B-C-D) a prezzi stabiliti. Non importa chi vi offre il tour, le tappe sono anch’esse prestabilite. Noi abbiamo fatto il tour A, quello più conosciuto, ed effettivamente i posti erano molto affollati, anche se comunque paradisiaci. Come trovare le escursioni? Saranno loro a trovare voi perché si vendono praticamente ovunque, quindi basterà girare per le stradine intorno al vostro hotel o fare una passeggiata in spiaggia e vi ritroverete il tour organizzato in pochi minuti.

Come raggiungerla?

Palawan è raggiungibile in diversi modi: io consiglio assolutamente l’ expedition tour di Tropical Paradise che vi farà arrivare tramite barca dopo tre giorni di island hopping. In aereo è raggiungibile con il mini-aeroporto di El Nido o con l’ aeroporto più grande e meglio collegato di Puerto Princesa. Tenete conto che Puerto Princesa dista circa 5 ore da El Nido (tempi facilmente allungabili grazie alla lentezza filippina), quindi se riuscite a prendere un diretto direttamente da El Nido (AirSwift offre voli diretti per Bohol, ma vanno a ruba), prenotando con largo anticipo, salverete un giorno di viaggio.

Highlights

  • Spiaggia di Corong Corong
  • Big Lagoon
  • Seven Commandos Beach
  • Una passeggiata tra i locali di El Nido Town la sera

Fa per te se…

  • Vuoi vivere la vita filippina dei beach party
  • Vuoi vedere le Filippine da cartolina, con tutte le sue highlight più conosciute
  • Non ti vuoi perdere niente, neanche le zone più turistiche

Bohol – Le Filippine di ‘terra’

Quando il mare stanca, ecco l’isola da vedere. Le terrazze di riso di Cadapdapan, le cascate di Can-Umantad, il santuario dei Tarsi, le lucciole in notturna sulle sponde del fiume, le colline piene di verde delle chocolate hills sono solo alcune delle meraviglie che quest’isola ci ha regalato. Insomma, un’imperdibile isola per scoprire un altro aspetto di questo incredibile paese.

E se proprio volete avere il mare anche scoprendo le Filippine di terra, Bohol vi darà quest’opportunità con le sue escursioni verso isole piene di tartarughe marine e banchi di sabbia in acque super trasparenti o con la sua vicinanza ad un’isola gemella di cui vi parlo tra poche righe.

Come raggiungerla

Anche Bohol ha un aeroporto, ma come per El Nido, è così piccolo che i voli diretti vanno a ruba. Noi abbiamo provato a prendere il diretto El Nido-Bohol con Air Swift, ma senza successo perché era sold out. Quindi abbiamo dovuto ripiegare sull’andare all’ aeroporto di Puerto Princesa a Palawan, prendere il volo per Cebu e dal porto di Cebu prendere il traghetto per Bohol: insomma, un’odissea che ci saremmo risparmiate volentieri.

Highlight

  • Chocolate Hills
  • Tarsier Sanctuary
  • Cascate di Can-Umantad
  • Terrazze di riso di Cadapdapan
  • Balicasag island
  • Virgin Island
  • Fiume Loboc

Fa per te se…

  • Vuoi vivere appieno le Filippine, inclusa la sua parte di terra
  • Sei un appassionato di animali e vuoi scoprirne di nuovi (in modo etico)
  • Vuoi avere il giusto equilibrio tra escursioni di terra ed escursioni di mare in un’unica isola

Panglao – l’isola dei Coreani

Filippine: guida alle sue isole più belle

Un’accezione negativa? Non so. Fatto sta che l’isola è stata presa d’assalto dal turismo coreano, tanto da trovare più massaggi shiatsu che tradizionali filippini e più ristoranti coreani che filippini. Insomma, non mi pento di aver visto anche questa realtà, ma forse tornando indietro avrei scelto di soggiornare a Bohol e non in un incubo di guidatori di tuk tuk che cercano di venderti qualsiasi cosa e dove l’autenticità è difficile da trovare.

Si salva qualcosa? Certo: la sua White beach, con tramonti dalle mille sfumature e, come si può capire dal nome, una distesa accecante di sabbia bianca. Da qui partono inoltre molti tour per visitare le isole nei dintorni e per vedere l’ entroterra di Bohol. Insomma, una posizione comoda per avere la spiaggia e i beach party a pochi metri senza dover rinunciare a visitare cascate, terrazze di riso e piccoli animaletti endemici.

Come raggiungerla?

Si raggiunge facilmente da Bohol con una mezz’oretta di tuk tuk o taxi. La trafila per arrivare a Bohol la trovate nel paragrafo su.

Highlight

  • Alona Beach
  • Il negozio di Bohol Bee Farm
  • Hinagdanan Cave

Fa per te se…

  • Vuoi soggiornare al mare pur volendoti vivere l’entroterra delle Filippine (per la sua vicinanza a Bohol)
  • Non ti stanchi mai dei beach party

Siargao – l’isola dei surfisti

Quella che non potete perdervi, quella che accontenta tutti, quella che, quando arrivi, ti rendi conto che è speciale: Siargao, l’isola dei surfisti e dei digital nomad. Non potevo fare scelta migliore per restare da sola un paio di settimane in più.

Capisci che sei arrivata in un’isola improntata al surf quando vedi i motorini tutti dotati del portatavola, per avere la tavola da surf sempre a portata di mano per prendere le prossime onde. È un’isola ancora poco invasa dal turismo, distrutta da un tifone nel 2021 che ha messo in ginocchio la popolazione. Rimasta con tante macerie, senza elettricità e senza acqua per molti mesi successivi, ha però trovato nei suoi abitanti la forza di rialzarsi e ricostruire, come si vede dai tanti lavori di costruzione che sono letteralmente ovunque. Non saprei immaginarmi Siargao tra un anno perché sono sicura che mi ritroverei con molti più cafè e hotel e strade, proprio per il ritmo dei lavori che procedevano speditamente quando ci sono stata.

Insomma, un’isola amica del portafogli, dei solo traveler, degli sportivi, di chi vuole andare oltre la parte più turistica e vivere la vibrante comunità internazionale e non che popola quest’isola.

Anche qui, tour disponibili per le attrazioni principali dentro fuori l’ acqua, ma mi promettete che non lasciate l’isola senza aver provato almeno uno sport d’acqua?

Come raggiungerla?

È raggiungibile da vari aeroporti principali, a prezzi assolutamente accessibili (noi abbiamo speso circa 70 euro a testa con valigie incluse), così come sono accessibili anche i prezzi nell’ isola per cibo, bevande e attività.

L’ aeroporto è a circa 40 minuti da General Luna, che è il suo centro più popolato, oltre ad essere la patria di surfisti e digital nomad. Consiglio l’aereo per arrivarci perché, in generale, i traghetti filippini non sono il massimo del comfort e della sicurezza e perché è un’isola effettivamente lontana dalle altre isole più grandi.

Highlight

  • Coconut view
  • Tropical Academy e l’escursione per imparare a fare i cestini
  • Cloud 9 beach
  • Sunset bridge
  • Dako Island
  • Naked Island
  • Sugba Lagoon

Fa per te se…

  • Sei un digital nomad
  • Sei un surfista esperto o vuoi imparare a cavalcare le onde
  • Vuoi meno turisti e più viaggiatori intorno a te
  • Vuoi starci per più di una semplice vacanza

Expedition Tour e le 10 isole disabitate

drone footage by Emir Kose

All’ inizio di questo articolo vi ho detto che noi siamo riuscite a vedere più di 25 isole, anche se qui ne ho descritte un bel po’ di meno. Come abbiamo fatto? Con l’Expedition tour di El Nido Tropical Paradise, un’escursione di gruppo di tre giorni e due notti che vi porta da un’ isola all’ altra (in questo caso Coron e El Nido), facendovi dormire in delle capannelle completamente immerse nella natura, in cui non c’è neanche l’acqua corrente. Se saprete adattarvi per tre giorni, vi troverete a vivere l’esperienza più vera, le acque più cristalline, i coralli più vivi e l’animo più bello delle Filippine. Vi avevo già dato qualche info pratica qui.

Highlight

Le tappe cambiano a seconda del meteo e del periodo. Noi abbiamo fatto le tappe seguenti:

  • Bulog Dos Island
  • Ditaytayan Sand bar
  • Araw beach
  • Lobog Island
  • Inapupuan Island
  • Double Nuebe
  • Cagdanao island
  • Balenben island
  • Bulanit island
  • Cobra island
  • Takling island
  • Daracoton island

Fa per te se:

  • Vuoi vivere un’esperienza indimenticabile a stretto contatto con la natura e il mondo sommerso delle Filippine
  • Vuoi avere paradisi disabitati e fuori dai giri turistici tutti per te
  • Non soffri troppo il mal di mare, sai adattarti a condividere gli spazi con altre persone e a stare senza acqua corrente per tre giorni

Dimmi nei commenti quale visiteresti per prima e seguimi su Instagram per non perderti i prossimi viaggi!

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