Filippine: guida completa al tuo viaggio nel blu  

Sogni di un viaggio indimenticabile tra spiagge di sabbia bianca, rocce a strapiombo sul mare blu e avventure in mezzo alla natura? Le Filippine, con le loro oltre 7.000 isole, sono la destinazione perfetta per te!

In questo articolo, ti accompagnerò alla scoperta di questo arcipelago incantato, fornendoti tutte le informazioni necessarie per organizzare un viaggio fai da te e vivere al meglio ogni momento. Dall’accoglienza calorosa del popolo filippino ai paesaggi mozzafiato che si susseguono da un’isola all’altra, dalle mille sfumature del mare ai sapori autentici della cucina locale, ti svelerò i segreti di un viaggio nel blu che lascerà un segno indelebile nel tuo cuore.

Le Filippine che accolgono

Fin dal primo momento in cui siamo atterrate nelle Filippine, ci siamo rese conto di tre dettagli che avrebbero poi caratterizzato ogni persona incontrata in questo viaggio: l’accoglienza, la cura al dettaglio e la spiccata religiosità.

Certo, la vita in città è molto diversa da quella nelle isole, così come lo sono le persone, a partire dal fatto che i local di Manila rifuggono il sole per mantenere la loro pelle più bianca possibile e avvicinarsi a quell’ideale del bianco occidentale che ci rappresenta. Ma l’accoglienza, quella no, non cambia mai. Sorrisi, voglia di raccontarsi, voglia di ascoltarti, portandoti ad amare un posto che già solo per il suo mare blu regala tanto.

La cura al dettaglio la si vede nella loro attenzione nelle pulizie: sarà un clichè ma posso confermarlo, soprattutto dopo aver visto pulire lo spazio tra le mattonelle del pavimento di un piccolo hotel a due stelle con lo spazzolino da denti. Per essere in Asia, sono stata sorpresa da tanta pulizia, soprattutto considerando che le uniche blatte che abbiamo visto, le abbiamo trovate in mezzo alla strada tra i rifiuti. Il cuore poi, mi si è sciolto quando sono rimasta da sola a Siargao nel vedere che le signore dell’homestay non si limitavano a pulire la stanza ma mi piegavano anche gli abiti, facendomi sentire coccolata e accolta.

Filippine: guida completa al tuo viaggio

‘Ma perché? Le Filippine sono cattoliche?’ Mi è stato chiesto e detto mille volte al ritorno, e mille volte rispondo sì, lo sono al punto da avere negozi dedicati a prodotti religiosi perfino negli aeroporti. E nelle isole, pensateci due volte prima di prendere un hotel troppo vicino alle chiese perché, come succedeva un tempo da noi, le giornate vengono scandite proprio da canzoni religiose messe a tutto volume dalle casse delle chiese, che iniziano ahimè alle 5 del mattino. Se i galli non erano abbastanza per il risveglio naturale, ci penserà la chiesa di turno.   

Le Filippine che ti fanno innamorare

Se siete amanti del mare, se siete amanti della natura, se volete vivere la bellezza di fondali marini super colorati sotto rocce a strapiombo nel blu, allora le Filippine vi faranno innamorare.

Traumatizzata da un’esperienza alle Maldive in cui molti, troppi coralli erano grigi, morti per tsunami e cambiamento climatico, qui è un giardino che fa a gara a fiorire, con piccoli alberelli di Natale che si nascondono al cambio delle correnti, piccoli Nemo nei loro anemoni di mare, e distese di giallo, rosso, arancio e più colori che vi faranno capire l’importanza di proteggere questa meraviglia e di contribuire alla lotta contro il cambiamento climatico che li mette a rischio.

E non solo sott’acqua ci sarà meraviglia, ma anche sopra, con splendidi tramonti che giocano a nascondino con le nuvole, maree che si rincorrono con le lunghezze delle spiagge, palme che fanno da cornice alle vostre foto più belle e piccoli animaletti che vi faranno ridere, intenerire, giocare, sorprendere. Dai cani randagi che ci scortavano puntualmente per pezzi di strada o che irrompevano nella palestra all’aperto di Aerial, alle calme tartarughe che settavano il tempo della nostra nuotata mentre, indaffarate, cercavano da mangiare, passando per i piccoli tarsi, animaletti notturni dai grandissimi occhi verdi e piccolissime dita quasi umane, le Filippine non hanno mai smesso di farmi cantare il cuore.

L’unica esperienza di cui mi pento, e ci tengo a ripeterlo anche qui, è la nuotata con gli squali balena: è vero, il centro dà spiegazioni su come rispettare gli animali; è vero, per molto tempo questi animali non sono venuti e loro non hanno fatto niente per farli venire con la forza. Fatto sta che gli viene dato da mangiare tutti i giorni alla stessa ora per accontentare la mandria di turisti che aspetta di vederli, le distanze sono difficilmente rispettate perché sono enormi e la gente si impanica non riuscendo a gestire i movimenti e il tutto mi sembra solo una grande strumentalizzazione alla caccia della foto più bella.

Le Filippine che ricostruiscono

Con le loro 7000 isole, le Filippine sono tra i paesi più a rischio di essere sommersi per gli effetti del cambiamento climatico. E allora il Presidente attuale ha ben pensato di approfittare del lockdown per il Covid, ha chiuso completamente un’isola, ha ripulito tutto dalla plastica e ora questo grande nemico si è ridotto drasticamente. Borraccia alla mano, abbiamo comprato in un mese di viaggio non più di un paio di bottigliette di plastica, perché in ogni posto, che sia un hotel, un ristorante o una scuola di surf, c’è il distributore di acqua filtrata che si può utilizzare per riempire la vostra borraccia riutilizzabile e sostenibile. Anche quando farete incetta di souvenir, vi verrà data una busta di carta e non quella di plastica. E qui allora mi chiedo: ci arriveremo mai anche noi?

Filippine: guida completa al tuo viaggio

La voglia di riprendersi, salvarsi, ricostruirsi e rivincere si vede soprattutto passeggiando per le strade di Siargao, la mia isola preferita, un paradiso di surfisti e digital nomad che è stata messa in ginocchio da un tifone che ha distrutto completamente l’isola nel 2021. Non le conto le persone che mi hanno detto che hanno avuto bisogno di reinventarsi perché il loro cafè o business era andato distrutto ed erano adesso impegnati nella ricostruzione. Sono sopravvissuti, si sono rialzati, tutto grazie e soprattutto al senso di comunità post-tifone: cinque lunghi mesi senza acqua né corrente, con tante macerie da ricostruire sia fuori che dentro le persone, passati grazie ad aiuti internazionali e al supporto reciproco di una comunità che si è aiutata e non ha lasciato indietro nessuno. Anche qui: avremo forse qualcosa da imparare anche noi?

Informazioni pratiche

Quanto stare? Come spostarsi?

Avete a disposizione una vita per vederle tutte? Se la risposta è no, allora cerco di aiutarti a scegliere tra le isole in questo articolo. In generale, consiglio di stare almeno tre settimane per viverle al meglio e fare in modo che il giorno intero di viaggio ne sia effettivamente valso la pena.

Per quanto riguarda gli spostamenti tra le isole, io consiglio i voli diretti, prenotati con largo anticipo (Air Swift, per esempio, collega gli aeroporti più piccoli e turistici ma i posti vanno a ruba). I traghetti sono un’esperienza: caos all’entrata, piccole e multipli extra da pagare senza neanche capire perché, sicurezza dubbia. Insomma, va bene per un breve periodo, ma sconsiglierei per traghetti di più di 4 ore.

Nelle isole, il motorino è la legge per essere completamente indipendenti. Come alternativa, potrete prendere i tuk tuk: vi portano ovunque a prezzi molto convenienti. Alcuni di loro vi proporranno anche tour privati: considerateli se avete poco tempo e una lista di case da vedere ben definita.

Highlights

Quelle per ogni isola ve le dico qui.

Dove dormire

Manila

Bayleaf Intramuros: prezzo un po’ più alto della media, ma a ragione, perché è l’unico hotel che si trova proprio dentro la parte storica della caotica capitale. Dal suo rooftop bar con vista su Manila, fino agli interni moderni e puliti, lo consiglio per una toccata e fuga per scoprire gli highlight della città.

Coron

Blue Waters Inn: stanze piccole e un po’ rumorose, ma super pulito e con un personale super gentile. Questo piccolo hotel si trova proprio al centro di Coron Town, a due passi dai localini della città, dal mercato locale e dal porto (dove partono tutte le escursioni). Che voi decidiate di starci per una o più notti, sarà di sicuro la scelta giusta.

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El Nido

South Ancorage Inn: Ottimo per stare a El Nido, sia per la posizione, sia per il fatto che nonostante il suo essere centrale, i rumori dei clacson vengano attutiti dalle sue stanze alte e dalle finestre ben sigillate. Buona colazione, buon rapporto qualità prezzo, ma nessun terrazzo dove poter far asciugare i vestiti.

Bohol / Panglao

Nautilus hostel and hammocks: una piccola perla di pace nascosta tra la natura di Panglao e tra le case dei local. Il Nautilus cerca di accontentare tutti mettendo a disposizione amache in comune per chi vuole avere il prezzo da ostello e camere private con terrazzino per chi invece preferisce avere bagni e spazi privati. In comune, ci sarà una sala provvista di tutto quello che fa bene al cuore: libri, cuscini, amache, tappetini da yoga e giochi di società.

Siargao

Pepayen Inn Homestay: posizione perfetta per vivere la cittadina di General Luna, pur non avendo un motorino. Wifi perfetto, docce calde, pulizie ogni due giorni, una signora che mi ha fatta sentire a casa per le sue premure da mamma e i suoi piccoli complimenti giornalieri che mi facevano affrontare le giornate al meglio. Non ci sono spazi comuni dove poter fare amicizia, ma la pulizia, il terrazzino esterno e la tranquillità del posto vincono tutto. Unica pecca? Alle 5 della mattina, la chiesa vicina decide di mettere i canti a tutto volume e se tenete le finestre aperte sarà come avere le casse sul terrazzo.

Dove mangiare

Coron

  • The Brewhouse: un piccolo microbirrificio con tante birre local tutte da provare.
  • El Kuvo: tetti di paglia, luci instagrammabili e cibo divino. Questa meraviglia si trova a qualche strada dal centro e vi offrirà il miglior Kare kare (piatto a base di carne, pesce o verdure con salsa a base di arachidi) che io abbia provato nelle Filippine.
  • Inasal Eats e co.: quando non saprete dove mangiare, ma sapete di voler spendere poco, questa catena di cibo arrostito fa al caso vostro. Non spenderete più di due euro per un piatto di riso con carne, pesce o verdure.

El Nido

  • Hama Coffee El Nido: il bar con la vista più bella di El Nido. Accaparratevi un posto fuori e godetevi il vostro caffè vista palma a pochi passi dal mare.
  • Big Bad Thai: Quando avrete voglia di cambiare dai classici piatti filippini, questo sarà una buona alternativa per un buon pad thai a prezzi contenuti.
  • OPPA Korean Kitchen: purtroppo mancato perché o chiuso o troppo pieno, ci ha incuriosite per le super recensioni e la convivialità che si respirava già da fuori.
  • El Nido Boutique Artcafè: un cenone di Capodanno a 26 euro in due persone. Vi è mai successo? A noi sì, in questo posto super filippino con musica dal vivo e prezzi molto local, soprattutto comparato con i prezzi alti di El Nido.
  • Sip Sunset Lounge El Nido: altalena instagrammabile e super tramonto vista mare. Atmosfera rilassata e una facilità estrema per fare amicizia. Consigliato anche e soprattutto per i solo traveler.

Bohol/Panglao

  • Eleuterio’s Restaurant and Rice Terraces: un ristorante vista risaie, con cibo local a prezzi super convenienti. Se passate per di qui, è una tappa immancabile.
  • The Buzzz Cafè: uno dei posti più buoni in cui abbiamo mangiato. È una catena di un’azienda agricola specializzata in miele: oltre ad avere un ristorante in cui ogni piatto ha appunto almeno un ingrediente preparato con il nettare divino, hanno uno shop in cui poter comprare i loro prodotti tutti local. Non ve ne andate senza aver provato il loro halo halo, tipico dessert filippino con gelato, latte condensato, frutta fresca e ghiaccio tritato.
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  • MoonLit: bar con rooftop molto instagrammabile e birre tutte artigianali. Ottimo per un aperitivo o un dopocena.
  • Rico’s Grill and barbecue: I classici buffet filippini in cui scegliere il cibo crudo da cuocere alla griglia. Se non siete troppo schizzinosi, è da provare almeno una volta.
  • Barwoo: considerato quanti turisti coreani arrivano ogni anno a Panglao (spoiler: tantissimi), non potrete andarvene senza aver provato uno dei tanti ristoranti coreani. Noi abbiamo optato per questo piccolo ristorantino ma ce ne sono ancora tanti altri con la tipica griglia al tavolo.
  • Shaka: una catena che troverete anche in altre isole filippine. Ottimo per colazioni e pranzi healthy ma con prezzi un po’ più alti della media.

Siargao

Piccolo appunto su Siargao: i posti da scoprire sono tantissimi, anzi forse anche di più. Sebbene la mia lista fosse molto più lunga, qui vi metto i miei preferiti e vi consiglio di leggere anche il blog di Martina di Photographers of Dreams e le pagine Instagram di Digital Nomad Philippines e Siargao Digital Nomads per ancora più ispirazioni di cibo e bar su quest’isola.

  • The Hub by Lokal Lab: un centro sostenibile in cui ogni prodotto viene proprio dall’isola. Qui troverete cibo tipico a prezzi molto onesti, oltre a tanti eventi come le movie night e i giorni di mercatini del baratto. Organizzano anche un tour per visitare la loro Tropical Academy, per imparare a costruire i classici cestini filippini. Lì avrete la possibilità di mangiare nel loro orto a pochi metri dalla provenienza degli ingredienti del menù, tutto vegano, tutto buonissimo, con elementi che vi sorprenderanno, come il fiore della banana (che sembra carne) e il riso blu (per l’infusione con i fiori).
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  • White Beard: i french toast più buoni che io abbia mai mangiato. Andateci per colazione e godetevi tutta la loro bontà.
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  • Love Coco Cafè: piccolo posticino poco lontano dal molo di Siargao, meta per il mio tramonto preferito su quest’isola con tante scene di vita local. Buono per colazione, un caffè o una merenda.
  • Thai foon: ottimo gioco di parole per un buon cibo thai a prezzi super friendly.
  • Backside burger: una famiglia più che un chioschetto di hamburger. Da provare per la convivialità che troverete, e ovviamente per la bontà dei loro burger.
  • Food lab: forse uno dei posti in cui sono stata più volte. Un vietnamita vegan reso ancora più buono dai sorrisi e dalla gentilezza delle ragazze a gestione del posto.
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  • Green Waves cafè: le mie smoothie bowl preferite con un lungo menù tutto da scoprire e una connessione wifi perfetta per lavorare.
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  • Balai uno: il mio posto preferito dove lavorare, con ottimo wifi, a bordo piscina, i piedi nella sabbia e uno shala di yoga a pochi passi. Ah, c’è anche un’amaca per la pausa tra un’email e l’altra.
  • Sibol Siargao: musica dal vivo e tante good vibes surfistiche. Ottimo posto per fare amicizia e l’ideale per un aperitivo.
  • Bravo Village: non tutti sanno che… a Siargao, i resort aprono le porte dei loro bar a tutti, anche a chi non ci sta la notte. Un ottimo modo per scoprire le viste mare più belle con la scusa di un cocktail o di un pasto. Il Bravo è a vista mare con ottimi cocktail, ma purtroppo il wifi è disponibili solo per un’ora.
  • The beachbaby cafè: il posto con le bowl più healthy di Siargao. Tutto molto instagrammabile, ottimo sia per colazioni che pranzi.
  • Naga Siargao: ottimo wifi e non molto rumoroso. Io ci sono andata per colazione ma ci ritornerei mille volte per assaggiare i loro piatti disponibili per la sera (tra cui il Crispy pata, un altro piatto tipico, ovvero stinco di maiale a pezzi super croccante all’esterno e super morbido all’interno).
  • Lexias Hostel Workspace: ottimo co-working con piccola piscina e un ostello. Si paga a seconda del tempo che ci si passa, da due ore al mensile.
  • CEV: i ceviche più particolari e buoni che si possano trovare a Siargao. Da provare per far vibrare le papille gustative.
  • Lamari: altro resort con possibilità di lavorare e mangiare in degli interni immersi nella natura. Bello e buono.
  • Roots Siargao: un’esperienza, un viaggio nel cibo multiculturale, ma con ingredienti tutti filippini. Con un menu che cambia a seconda degli ingredienti che il team riceve ogni giorno dai mercati locali, troverete ricette un po’ italiane, un po’ peruviane, un po’ da tutto il mondo, con la costante di un infinito amore nei piatti.
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  • Shanti Shanty Café Siargao: Ti manca l’Europa, il pane, i cornetti. Questo bar giusto fuori General Luna immerso nel verde ha tutto questo, condito con tanto amore e i sorrisi più dolci dell’isola. Anche il Wi-Fi è ottimo.

Budget

Forse il viaggio più costo degli ultimi anni, ma direi che ne è valsa decisamente la pena. Il prezzo totale è stato di circa 3000 euro, escludendo souvenir e attività speciali come il kitesurf. Prima di darvi un’overview dei costi nel dettaglio, vi suggerisco, per risparmiare un po’, di prenotare i voli, sia interni, sia intercontinentali, con largo anticipo e di portare le borracce per riempirle di acqua potabile dai distributori che troverete praticamente ovunque.

  • Volo A/R Roma-Manila con scalo a Canton, Cina, prenotato circa due mesi prima per un periodo di alta stagione: 900 euro
  •  Tropical Paradise Boat Expedition da Coron a El Nido: 300 euro a persona
  • Hotel BayLeaf Intramuros a Manila per una notte per due persone             79.42     EUR
  • Hotel Blue Waters Inn a Coron per una notte per due persone       35.89     EUR
  • Hotel South Ancorage Inn a El Nido per tre notti per due persone 186.76 EUR
  • Hotel Amor’s Place a Puerto Princesa per una notte per due persone: 22.78 EUR
  • Hotel Nautilus Hostel and Hammocks a Panglao per 4 notti per due persone:  179.13 EUR
  • Hotel Pepayenn Inn Homestay per 1 persona per 15 notti: 335 EUR
  • Volo diretto Manila – Aeroporto di Busuanga (Coron) con valigie incluse:  229 EUR
  • Volo diretto Puerto Princesa- Cebu con valigie incluse       85 EUR
  • Volo diretto Cebu – Siargao con valigie incluse     85 EUR
  • Volo diretto Siargao – Manila con valigie incluse 165 EUR
  • Traghetto Cebu – Bohol in seconda classe: 14 EUR
  • Traghetto Bohol- Cebu in prima classe: 20 EUR
  • Escursione in barca El Nido Tour A  per due persone:         55           EUR
  • Escursione privata di Bohol con tuk tuk per due persone: 50 EUR
  • Escursione per vedere le lucciole sul fiume Lombok di Bohol per due persone: 25 euro
  • Escursione privata in barca da Panglao per vedere Balicasag e Virgin island e nuotare con le tartarughe per due persone: 50 EUR
  • Tasse ambientali varie: 25 EUR
  • Costo medio giornaliero per il cibo: 20 EUR

Attenzione a…

  • I coralli e agli animali in generale: Ripetiamo insieme: non si prendono le conchiglie dalle spiagge; quando si nuota in un posto di coralli, ci si mettono le scarpette e non si fanno movimenti bruschi, soprattutto quando i fondali sono bassi. Fateci attenzione, davvero, perché oltre ad essere un rischio per i coralli, che possono morire troppo facilmente, è un rischio anche per noi che potremmo avere reazioni allergiche per il potere urticante di queste rocce vive.
  • Le strade: se decidete di noleggiare un motorino, siate consapevoli che molte strade sono dissestate e quando piove, le tante buche si trasformeranno in piscine molto pericolose per il vostro equilibrio. Fate attenzione e vedrete che andrà tutto bene.

Coeup de coeur

Tawhay Siargao: un posto che non solo mi ha fatto sentire a casa, ma che ha anche dato uno sprint alla mia autostima e femminilità. Questo grazie principalmente a due persone: Ilenia, la raggiante receptionist che puntualmente mi accoglieva con grandi sorrisi e chiacchiere italiane e Paula, l’ insegnante di Aerial che mi ha insegnato a volteggiare, ingarbugliarmi, districarmi e divertirmi sull’amaca, senza però smettere di essere bella, donna ed elegante. Se a queste due power women ci aggiungi anche che la palestra era super nuova e affacciava sul verde, capisci che per me è stato facile scegliere questo posto magico come coeup de coeur del viaggio.

Playlist

Itinerario

Il mio itinerario giorno per giorno ve lo spiego in questo post.

Solo traveler-friendly?

Sì, non mi sono mai sentita in pericolo, ma fa bene esercitare le dovute precauzioni base che vi ho elencato in questo post.

Indirizzi utili 

Viaggiare Sicuri

El Nido Paradise Boat Expedition

Compagnia di traghetti OceanJet

Compagnie di voli interni: Airswift. Cebu Pacific.

Assicurazione di viaggio Hey Mondo.

Palestra Taw-hay di Siargao con le lezioni di Aerial yoga.

Scuola SeaBreeze di Siargao per le lezioni di surf e kitesurf.

Per ulteriori risorse su Siargao, soprattutto se siete da soli e/o digital nomads: il blog Photographers of Dreams e le pagine Instagram di Digital Nomad Philippines e Siargao Digital Nomads .

Lokal Experience: Esperienze sostenibili e workshop immersivi nella cultura locale di Siargao.

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