Il meglio di Valencia tra tradizione, modernità e natura

E chi l’avrebbe mai detto che Valencia sarebbe stata un connubio perfetto di tradizione, modernità e natura? Eppure, è proprio così che mi si è presentata, tanto da farla diventare una delle mie città spagnole preferite viste finora. Con l’aiuto della mia amica local Federica che me l’ha fatta amare, se possibile, anche di più, ecco i pensieri, le info pratiche e i suggerimenti che mi porto dietro e vi regalo da questo viaggio 😊

La tradizione di Valencia

Tra la Chiesa di San Nicola che ricorda la Cappella Sistina e piazze che ti fanno tornare indietro nel tempio, il centro storico di Valencia è un perfetto ritorno ad un passato fatto di edifici magnifici e storie incantate. Sapevate infatti che tra gli incanti di Valencia è nascosto anche il leggendario Sacro Graal? Lo trovate nella sua Cattedrale ( ma attenzione agli orari di chiusura che io, andando dopo lavoro, me lo sono perso).

E così, vaghi tra l’alta torre della cattedrale baciata dalla luce del tramonto, e i riflessi della Plaza de la Virgen, i murales del mercato centrale e i ponti che si rincorrono nel parco del Turia. Qui, perdersi diventa imprescindibile, soprattutto se si vogliono scoprire le meraviglie che si nascondono tra le stradine e i negozietti di El Carme. E se parliamo di tradizione, come non parlare delle espadrillas? Passate al negozio di Encarnis Tomero e fatevi incantare dalla bravura delle mani della proprietaria  e dai colori delle sue mille scarpette tipiche.

La modernità di Valencia

Un passo nella Città della Scienza, e mi pareva di essere approdata su un altro pianeta in cui la tecnologia prende il sopravvento: è qui che Valencia mi ha mostrato la sua modernità. Linee eleganti, acqua che fa da cornice a palazzi che ricordano le navicelle spaziali dei film di fantascienza, una passeggiata che sa di ritorno al futuro. Ma non è tutto, perché il gioiello della città della scienza è il suo museo di punta: una perla di esperimenti interattivi per grandi e piccini che vi lascerà a bocca aperta, al di là dell’età. Tra nascite di pulcini, tuffi in musica, giochi con i sensi, passeggiate nello spazio e salti nella memoria, il museo della scienza Principe Felipe vi arricchirà di esperienze e conoscenze a cui la curiosità non può resistere. Consiglio la visita pomeridiana per avere accesso ad ancora più esperimenti e simulazioni.

La natura di Valencia

Il mare? C’è. I parchi? Ci sono. Il fiume? C’era. Gli animali? Ci sono. Anche sotto questo punto di vista, Valencia rappresenta un piccolo paradiso. Partendo dal Jardines del Real e arrivando in quello del Turia, vi ritroverete davanti a turisti in bicicletta ma anche e soprattutto a scene di vita quotidiana, 18 ponti e tante statue diverse che solleticheranno la vostra curiosità. E parlando di curiosità ve ne svelo una su questo parco: il motivo della sua lunghezza e di tutti i suoi ponti è perché originariamente era un fiume, deviato per evitare le inondazioni che spesso accadevano in città.

Valencia tra tradizione modernità e natura

Una volta arrivati alla fine di questo lungo parco (consigliato soprattutto in bicicletta), vi troverete in un altro imperdibile sorriso di Valencia: l’Oceanografico. Situato nella Ciudad de las artes y las ciencias, tra meduse a testa in giù, pesci che nuotano in verticale, paguri che per risalire in superficie fanno le puzzette, padiglioni che vi trasporteranno in varie parti del mondo, il volteggiare di ali delle specie di uccelli liberi per il parco, l’ Oceanografico appresenta un’esperienza imperdibile per grandi e piccini. Alla vasca degli squali ho quasi pianto dall’emozione di vedermi volteggiare intorno a 360 gradi questi giganti del mare.

Se all’inizio ero stata combattuta sull’ andarci per motivi etici, alla fine mi sono dovuta ricredere perché molte specie sono tenute per vari studi legati alla prevenzione della loro estinzione, altre sono tenute perché sono invasive e avrebbero un impatto negativo sull’ecosistema, altre ancora sono lì per programmi di riproduzione che mirano al rilascio, ci sono OVUNQUE campagne di sensibilizzazione sul tema dell’ ambiente. Ultimo ma non ultimo per importanza, l’Oceanografico ha una fondazione che si occupa proprio di supportare progetti che impediscano l’estinzione di specie. Insomma, il biglietto costerà anche tanto, ma se penso di contribuire a uno dei tanti progetti di preservazione perseguiti dalla struttura, mi dico che investimenti così non possono fare che bene.

Informazioni pratiche

Le imperdibili di València

  • Chiesa di San Nicola di Bari
Valencia tra tradizione modernità e natura
  • Cattedrale di València (con il sacro Graal)
  • Plaza de l’ayuntamiento
  • Mercat Central
  • Lonja de la Seda
  • Chiesa di Santo Juanes
  • Le stradine de El Carme
  • Plaza de la Virgen
  • Plaza Santa Catalina
  • Plaza Retonda
  • Plaza de la Reina
  • Jardines del Real
  • Jardi del Turia
  • Ciudad de las artes y de las ciencias
  • Museo delle scienze “Principe Felice”
  • Oceanografico
  • Porto di València
  • Playa Cabanyal
Valencia tra tradizione modernità e natura

Da mangiare e da bere

  • Saona La Virgen: con vista sulla bella piazza della Virgen, questo posto offre una formula di tre portate ad un prezzo super conveniente. Ho adorato le croquettas (ovviamente) e la cheese cake.
  • Mercabanal: a due passi dalla spiaggia del Cabanyal, questo mercato moderno rappresenta un connubio di bontà e modernità. In piena atmosfera hipster, troverete un sacco di scelte per il vostro stomaco, da croquettas a pad thai, passando per hamburger. Il tutto circondato da lucine e colori.
  • Sagardi : i famosi pinxos spagnoli in una location centralissima. Potrete scegliere tra la formula pinxos (pagando cioè 3 euro per ogni bastoncino che rimarrà nel piatto), oppure per una classica formula à la carte.
  • Voltereta: e se ti dicessi che esiste un modo per teletrasportarsi? Questo posto ha trovato la chiave per farci arrivare a Bali, New York o Osaka semplicemente attraversando una porta. Ricreando gli ambienti di queste località (in alcuni anche fin troppo artificialmente), Voltereta fa viaggiare con gli occhi e lo stomaco, da provare!
Valencia tra tradizione modernità e natura
  • Cafè de las horas: l’agua di Valencia (un mix alcolico a base di arancia) più buona di sempre. Anche qui, sembrerà di essere trasportati in un’altra epoca, a base di vestiti pomposi e atmosfere burlesque. A proposito di ciò, se siete fortunati, potrete assistere ad uno spettacolo burlesque dopo cena.
  • Horchateria de Santa Catalina: se l’agua di Valencia è il drink serale per eccellenza, l’ horchata è quello della merenda, e questo è il posto giusto per assaggiarla. Non dimenticate di accompagnare questa bevanda a base di zigolo (che ricorda vagamente un latte vegetale) con uno dei dolcini esposti nell’invitante vetrina.
Valencia tra tradizione modernità e natura
  • Rooftop bar del Sea You hotel al Porto di Valencia: il bar di questo hotel vi darà la possibilità di rinfrescarvi con un drink con un’ottima vista su Valencia. Aperto solo dalle 20, rappresenta un ottimo inizio (o fine) alla vostra visita alla zona portuale di Valencia.
  • La Fábrica de Hielo : un hub di musica, arte, mixology e tanto altro in un’atmosfera molto hipster. Immancabile se passate nei dintorni. Guardate la programmazione per beccare musica dal vivo.
  • Ubik Café: sorseggiare birra o caffè circondata dai tuoi autori preferiti? Si può, precisamente all’Ubik Cafè, un baretto in una libreria aperto fino a tardi. Divertitevi a guardavi intorno e ad adocchiare edizioni speciali di libri o il loro piccolo progetto di ridare vita a pagine di libri vecchi facendole usare come tela a pittori e graphic designer.

Budget

Dipende molto dalle attività che vorrete fare. In generale, l’ho trovata una città in linea con le altre città spagnole in cui sono stata e quindi abbastanza economica. Per aiutarvi a spendere qualcosa in meno, ecco qualche tip:

  • Fare la Valencia Card: oltre ad avere ingressi gratis e sconti su vari musei e attrazioni, avrete tutti i mezzi gratis.
  • Comprare il biglietto cumulativo per i musei della Città della Scienza: vi permetterà di vedere più musei risparmiando circa 10 euro.
  • Comprare il biglietto andata e ritorno dall’aeroporto che vi farà costerà la metà del farli separati.
  • Preferire i mercati ai ristoranti e optare per un pranzo al sacco (o in appartamento) se pianificate di stare più giorni.

Coup de coeur

L’Oceanografico: incantata di fronte alla bellezza del posto e commossa davanti alla vasca degli squali, l’ Oceanografico è stato un grandissimo sorriso per la mia me bambina. Anche i dubbi sull’eticità del posto sono stati risolti guardando al numero di progetti di prevenzione e studio delle specie presenti nell’acquario finalizzati appunto a salvaguardarne l’ estinzione in un mondo sempre più instabile. Se volete viaggiare tra continenti e specie e farvi sorprendere dal muso di un beluga, dalla pancia di uno squalo, l’eleganza di una tartaruga o il sorriso di un pinguino, questo è il posto che fa per voi.

Attenzione a…

Organizzare bene la vostra visita alla città della scienza: per evitare di fare tutto di fretta e di pagare più del dovuto, vi condivido i 5 errori da non fare.

Indirizzi utili

Valencia Card

Oceanografico. Instagram.

Museo della scienza. Instagram.

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